IM, the blog! / Italo Medio legge il ‘vero’ censimento 2011

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Età. Stiamo ringiovanendo, siamo bambini! Infatti, tutti fuggono di fronte alla prima responsabilità concreta, al primo problema, alla prima crisi da risolvere. I partiti, ad esempio. “Beh, mi sembra una buona premessa per la crescita!”, qualcuno ironicamente afferma. “Però, il primo che ci casca ancora a delegare, a promettere il voto nel periodo della prossima questua elettorale…”

Giovani e lavoro. “Quando tornerete a casa, date una carezza ai vostri bambini e dite loro che fare carriera nell’esattoria, in periodi di crisi specialmente – Entrate, Gerit, Inps, recupero crediti aziende di servizi – non è una cosa bella, proprio no!”. “Vuoi vedere che fra qualche anno si cresce davvero e anche i giornali la smettono con la pornografia fiscale?”, aggiunge, quindi, qualcuno con una punta di sarcasmo. “E poi, i killer di una volta erano discreti almeno, non rilasciavano mica tutte queste interviste come questi direttori qua!”

Politica. “E’ quel grande gioco di potere dove tu chiedi il posto di capo… a chi ti assume!”. No, non c’entra nulla l’organizzazione, l’equilibrio sociale, la soluzione dei problemi – come in effetti penseresti… Curiosa cosa, perché in passato a chiedertelo erano comunque persone con una cultura ed un’esperienza senz’altro maggiore della tua. “Ora, non potendoti convincere sul lavoro, sulla concretezza, sulla prospettiva – sei più ‘uomo di mondo’, hai più soluzioni, sei più evoluto tu – ci provano con l’arroganza, la sbrigatività, con l’uomo nero!”.

Berlusconi. Maschera della tradizione popolare. Sinonimo di burlone, spocchioso, ridanciano. Vale la variante, infatti, di berluscone (es. sei un -, non fare il -). Una volta in politica, ha avuto però il merito di aver dato possibilità di carriera e di espressione a tutti, davvero a tutti, “anche ai sottopanza, ai caporali della sinistra periferica, pensa”. “Sì, insomma, un giorno eri al bar del paese a discutere con uno che ti parlava convinto della pavimentazione in porfido della piazza, il giorno dopo lo vedevi in tv a votare in Parlamento”. In virtù di ciò, tra i sinonimi, è da aggiungere benefattore.

Informazione. Non in casa. Rivolgersi Facebook.

Sinistra. Modo di dire. Sì, ormai è così. L’area politica così definita in tempi remoti per il suo impegno nell’ambito del lavoro, della cultura, del progresso, ha declinato l’invito a continuare. “No, grazie!”, ha detto. Se la incontri lungo qualche viale, in qualche locale, ti parlerà ricordando i vecchi tempi: “Caro articolo 18, come stai? Ti va un TFR? Certo, per carità, nella misura in cui tu non sia già cassintegrato…”.  No, non è impazzita. E’ che non esercita più dal ’92 almeno.

Cultura. Ce la si attribuisce per autocertificazione. “Un po’ come l’esser di sinistra, in verità”, qualcuno maliziosamente afferma. E’ un fatto quantitativo: un tot di tessere, di conoscenze, una postura e si va! Sì, ormai il sistema è molto più snello e moderno. Infatti, pur permanendo la seriosità, la pesantezza dei singoli membri nel parlarti di qualcosa – grazie a Dio nulla è andato perduto dell’antica e sana tradizione – essi, oggi, ti indicheranno un attualissimo link dove, per spiegare M’illumino d’immenso, si rivolgeranno a te con parole, nell’ordine, di: il compagno e la compagna di Neanderthal, la scuola di Vienna e il circolo di Francoforte, Aristotele, Socrate, Platone e Dio – “che anche se non c’è, qualcosa gli facciamo dire …”. No, Furia non verrà citato perché cavallo nero (che quindi presuppone ‘cavaliere nero’). Il tutto lo potrai comodamente stampare a casa tua in 78 volumi da rilegare. “E quello, bada bene, sarà solo il libretto d’istruzioni!”

Rivoluzione. Un tempo si presupponevano un potere costituito e un movimento che voleva scalzarlo. Cosa che, ovviamente, generava ‘discussioni’ un tantino sanguinose… No, diciamola tutta, delle vere e proprie guerre – con morti ammazzati, feriti, distruzione, incendi.
La moderna evoluzione scientifica messa a punto in Italia – “e ne siamo orgogliosi” – invece, esclude piazze, raduni e conseguenti spargimenti di sangue. Basta una minaccia o trattativa riservata per allontanare chi detiene il potere e attraverso uno stratagemma ‘legale’ sostituirlo con l’elemento nuovo. “No, non le elezioni, quelle son la cura di mantenimento quando si sta meglio”. “E’ paragonabile, il sistema, all’evoluzione della moderna chirurgia: dalle operazioni a cuore aperto con emorragie, trasfusioni, apertura di cassa toracica e… vabbè, lasciamo perdere, alla meno invasiva e cruenta tecnica di posizionare degli stent attraverso il sistema dei vasi”. Da Nobel!

Italia. “E’ il posto delle possibilità sprecate” dice con un po’ d’amarezza qualcuno. “L’idea continua ad essere, per usare un paragone calcistico, quella del catenaccio. Tutti in difesa, ad aspettare che si apra un varco occasionale, ti ‘colga’ un colpo di fortuna o l’arbitro ti regali un rigore”. Eppure, laddove nessuno fa il suo mestiere, i giornalisti devono saper usare i gomiti più che la penna, dove chi non ha voglia trova stipendio, chi ha voglia di fare non può lavorare… Insomma, in questo Paese di  tanti, di esattori e un po’ ebeti, certo che qualcosa di buono si può fare!
“Se non fosse così, che ci starei a fare!”, dice, infine, dopo aver sentito tutti, sorridente… no, serio… sorridente e serio – perché no? – Italo.

E continua, oh, se continua…

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