PortaporTales / M.F. Writtenby, Il grande post [Chapter 7]

Indossato il clima del tempo e navigando molto al di là di quel che ogni microscopio della Terra avrebbe potuto osservare, restavano da considerare moltissimi altri angoli. E, come già accadde nel capitolo 4, fiorirono indagini su indagini in quel prato di perché:

la Sindome di Petersen, ad esempio; e cioè il fatto che mancò – almeno venticinque, trent’anni prima – l’onda generazionale, e fu come se il mare fosse stato arrestato. E ora – venticinque, trent’anni dopo – il conto veniva presentato sotto forma di “ci dispiace, ma la generazione è perduta”; ne seguiva un’ammissione attraverso gesti e comportamenti grotteschi – la sindrome, appunto – che non si era più sufficienti neanche a sé stessi, che tutto era definitivamente perduto, che non avresti avuto più alcuna chance di nulla, né pretese da avanzare, né qualità utili da investire;

o che più che la crisi, poté la depressione, instillata come un virus da uno Stato divenuto oramai nemico e lontano (eravamo già esiliati all’estero delle nostre vite, in fondo). Nascosti dietro una legge o un pagamento in ritardo o una risposta non data si poteva uccidere ogni intenzione, si poteva imporre un problema, si poteva raccontare una storia guardando da un’altra parte, senza mai la responsabilità del colpo, senza colpa, senza sentirsi mai colpevoli, o come la si vuol dire, la si vuol dire…

La guerra a lento rilascio sui libri di storia di un tempo che fu poteva sicuramente abitare in un capitolo titolato la guerra dei trent’anni; quando invece era chiaro che il silenzio sarebbe stata la sua vera, sottilissima riuscita.

Ma a chi interessava oramai?

Libera professione – dopo i capitoli precedenti… Non si poté avere più alcuna notizia su di lui; si disse che era stato definitivamente morto, morto dal silenzio e dai ritardi, prima, e morto perfino il suo ricordo dal frastuono dei Grandi post, ora. E sembra che condusse i suoi occhi verso il buio senza neanche una piccola lapide di recriminazione, un riconoscimento o una brevissima messa officiata in suo parziale onore da sé medesimo; non era in stile, no.

Forse (forse) si propagava ancora – giusto nell’aria e nonostante ogni cosa – il pulviscolo di un certo suo ragionare:

3 Aprile.

Tesoro, che dire infine?

L’uomo si assentò un attimo, e furono subito le papere, le paperelle e i germani reali; poi furono i ghepardi al semaforo; sulle corsie preferenziali i licaoni; e un vigile di Neanderthal, sghiacciato nel mentre, lì, a far multe… Giusto: Real Madrid – Scapicci Scalo rinviata ancora a data da destinarsi.

Cessione totale o si era insinuato, infine, nei geni più reconditi del Grande post, il pulviscolo?

12 Aprile, Pasqua di resurrezione.

Comunque è bellissima la vita senza cronaca.

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