E allora l’autoroscopo, quando gli altri non ti accontentano più.


26/04/2017

Uno sguardo laterale

Buongiorno. Bentornati all’autoroscopo. Oggi parliamo dello sguardo laterale, sì, quello che occorre nella vita, aldilà del gran casino che si fa di notizie, di falsi problemi, di falsa politica. Ecco, voi mantenete sempre uno sguardo laterale. Più o meno così.

27/04/2017

Le belle parole

Buongiorno. Ecco, riscopriamo il gusto del bel parlare, di un espressione felice. ‘Immantinente’. Immantinente faccio questa cosa, immantinente le 7 e mezza, immantinente non è arrivato nulla. Immantinente sempre. Fa effetto.

28/04/2017

Nuovi linguaggi, nuovi lavori

Buongiorno. Project management: il linguaggio del nuovo lavoro, il nuovo lavoro del linguaggio, il nuovo linguaggio del lavoro. Eppure io ci vedo Don Lurio, le Kessler, la TV in bianco e nero. Ci vedo anche chi non ha mai gestito un progetto, che ne parla e basta. E son vent’anni che ne parla e basta.

29/04/2017

Cos’è la primavera

Buongiorno. Freddo, ma aprile; tante cose da fare, tante rogne da risolvere, ma aprile; chissà cosa succederà domani, ma aprile. In fondo che cos’è la primavera? Un po’ di fiducia.

30/04/2017

Esortazione

Buongiorno. Oggi non un consiglio, ma un’esortazione. Abbila con i grammatici, abbila con i pedanti, abbila con i pesanti. Rinnova le tue stanze ed aprile al cambio d’aria. La vita magari non ti sorriderà lo stesso, ma sarà più fresca.

01/05/2017

L’indispensabile tutorial

Buongiorno. Questo è un breve tutorial, come si usa su YouTube, per come essere felici: […] Fatto!

02/05/2017

La fila dell’esistenza

Buongiorno. Curioso come oggi si vendano file; file per verità esistenziali, per la scoperta di se stessi, e tu ti metti in fila per ore, per mesi, per anni, per arrivare a questo. Guarda, se vai nell’altra stanza, in un cassetto, sicuramente avrai qualche cosa della tua infanzia che ti fa evitare questa fila.

03/05/2017

Il piano inclinato dei rapporti

Buongiorno. Già tante distinzioni tra uomini, tra popoli, lingue diverse, suoni diversi. Eh, ma ancora più dura quando nello stesso popolo tra uomini abbastanza vicini non si riesce a tradurre quel che una persona vuol dire a un’altra. Si crea un piano inclinato, inclinato delle amicizie, dei rapporti. Ecco, tu, come questo video, cerca di raddrizzarlo – ecco, piano piano, così – e vedrai che andrà tutto a posto.

04/05/2017

La parte migliore di te

Buongiorno. Spesso la parte migliore di te non è quella che tu pensi, spesso la colgono altri occhi, altre situazioni la mettono in evidenza. E’ per questo che non ci azzecchi mai.

05/05/2017

Rilassàti, così…

Buongiorno. Ecco, oggi stiamo rilassati, non ci diciamo niente. Passiamo qualche ora così. “Senti di là è pronto il caffè; se me ne porti una tazza, grazie.”

06/05/2017

Essendo che

‘Giorno. Essendo che c’è il sole, essendo che è una bella giornata… Ma ‘essendo che’ non si dice. E quindi non c’è il sole e non c’è una bella giornata.

07/05/2017

Coppa dei Campioni

Buonasera. Sshh… Oggi l’autoroscopo va in onda in notturna, un po’ come una finale di Coppa dei Campioni. Dì la verità, ti senti anche un po’ finale di Coppa dei Campioni. Però basta un filo di luce e, se guardi con un po’ più di attenzione, ti rendi conto che magari è solo tristezza. Non ti sottovalutare.

08/05/2017

Il momento

Buongiorno. C’è sempre un momento. C’è un momento per iniziare, un momento per partire, un momento per tornare. Bisogna saperlo cogliere, bisogna sapere esattamente qual è il momento. Guardando l’orologio: “Ecco, è fermo.”

09/05/2017

La scuola guida

Buongiorno. Che la vita sia una scuola guida, si sa. E quindi ti prefiggi un obiettivo, laddove devi arrivare. Ma poi devi tener conto anche di chi si immette nel traffico, di chi accelera mentre tu ti stai immettendo nel traffico; devi avere uno sguardo panoramico sulle cose, sui vizi, i capricci di chi si muove in macchina insieme a te nello stesso momento. Ecco, ora qualcuno la scuola guida non l’ha fatta. Portargli rancore.

10/05/2017

Fischia!

Buongiorno. “Eh, la vita è tutto un insieme di cose…”, e così dicendo la fa più complicata, si prende un palcoscenico e comincia a snocciolare il suo monologo. Ecco, poi provi a intervenire e non ti è possibile, vieni bloccato all’istante e si continua con il monologo. A quel punto hai un’unica soluzione: tu sei a teatro sul proscenio, io sono un tuo spettatore, e fischio.

11/05/2017

Le piccole cose

Una lampada, il PC, la tastiera, una bottiglietta d’acqua, il posacenere. Buongiorno. Alle volte ti dicono che occorra riiniziare dalle piccole cose, fare un elenco delle piccole cose per poter fare il passo successivo. Per un organismo un po’ complesso, di quasi cinquant’anni, non sempre è facile. Ma tu allora divertiti, falle al contrario: un posacenere, una bottiglietta d’acqua, tastiera, PC, una lampada. Così.

12/05/2017

Qualche precauzione

Buongiorno. Dì la verità, talvolta ti vien voglia di parlare male delle persone che non ti vanno, degli esattori degli stili di vita, degli scrittori che non hanno scrittura, di chi ti dice che, comunque, se ce la metti tutta ce la farai. Ecco, parlane pure male. Magari prendi qualche precauzione, così che non si risalga a te. “In questo modo”, mano sulla bocca.

13/05/2017

Passato presente

Buongiorno. Se ripensi agli anni della tua gioventù, vedi il ragazzo che eri un po’ come tuo figlio, ti intenerisce, un po’ ti fa sorridere. E se poi immagini che lui guardi te, come sei adesso, che fai l’autoroscopo…

15/05/2017

Il mestiere che piace

Buongiorno. E’ cambiato il mondo ed è cambiato il lavoro. No, non pensare più a ingegneri, avvocati, operai. Adesso son altre le professioni: l’impiegato della depressione, l’editorialista a tempo indeterminato, la zanzara. Eh, dice: ma io volevo fare il trasportatore di energie allegre. Eh, ma mica si può fare sempre il mestiere che piace.

16/05/2017

Puntualità

Buongiorno. Nella vita ci sono i centometristi, che partono dai blocchi di partenza, hanno la loro corsia e arrivano al traguardo; poi ci sono i mountainbikers, quelli che superano rocce, ruscelli, discese ripide; e, infine, gli inscatolatori, gli inscatolatori che si rendono conto che una vita è finita, la mettono insieme, imballano la scatola e passano a riempirne un’altra. Ecco, ora non conta che tu sia centometrista, mountainbiker o inscatolatore, importa che se ti dico alle 7 e mezza, tu alle 7 e mezza devi stare lì.

17/05/2017

Musica!

Buongiorno. Zitto un po’ – In my dream, musica di sottofondo -. Ascolta. Gran bel pezzo. Oggi ascolta la musica. Così.

18/05/2017

Un po’ di sensibilità

Buongiorno. Anche tu, se stavi pensando a un autoroscopo di estrema intelligenza, di grande acume, di notevole spessore sociale, civile, politico, ferma, usa la sensibilità. Forse nessuno te l’ha chiesto.

19/05/2017

Ah, vedi?

Buongiorno. “Ah, vedi?”. Anche oggi sorprenditi un po’. L’uccellino che canta, il treno che passa, la banca che chiama, le file alla posta. “Ah, vedi?”. Ecco, sorprenditi con animo leggero, anche oggi.

20/05/2017

Fuori campo

Buongiorno. Fuori campo. Che poi non sai mai se fuori campo sei tu o se fuori campo è la vita. Tuttavia non ti serva come scusa, perché anche fuori campo qualcosa si può fare. “Guarda qui”, nessuno davanti alla camera.

21/05/2017

Impàrati!

Buongiorno. Impàrati. Sì, oggi è domenica, hai tempo, puoi recuperare i 20-30 anni precedenti che hai buttato. Impàrati. Impàrati a stare al mondo, impàrati a parlare alle persone. Fallo oggi, perché non hai giustificazioni, il tempo c’è, e domani ti vogliamo pronto alla sfida di tutta una vita. La sfida del lunedì.

22/05/2017

Il Gronchi rosa

Buongiorno. Che poi tutto ruota intorno al fatto che tu sia un Gronchi rosa oppure la solita banconota da 20 euro. Curioso che tu ti senta unico, raro, come il Gronchi rosa, mentre ogni volta che ti si vede: “Ma questo proprio qui doveva venire a spicciare?”

23.24.25/05/2017

Attenzione ai ‘moltiplicatori per zero’!

Buongiorno. Eh, talvolta è necessario. E’ necessario uscire dal dettaglio delle cose e riacquisire uno sguardo complessivo dall’alto. Ti è utile proprio fisicamente, perché chi fa da sé fa per tre. Pertanto quest’autoroscopo vale per tre giorni: oggi, domani e dopodomani. Unica cosa, non potendovi seguire passo-passo, attenzione ai ‘moltiplicatori per zero’, li incontri in ogni dove. Tu dici una cosa, loro ritengono di aver capito, e la azzerano.

26/05/2017

La vergogna

Esterno. Buongiorno. Questa storia degli autoroscopi ormai ci sta prendendo la mano. Oggi dimostriamo che cos’è […] la vergogna. Il discorso sarà continuamente interrotto dalle persone che passano e […] andrà così. Ecco, questa è la vergogna: il fatto di stare in strada, registrarsi […] e-aspettare-che-le-persone-passino-buongiorno.

27/05/2017

Gentilezza

Buongiorno. Bisogna essere gentili. Gentili come un mattino che entra, la primavera, il delicato petalo di un fiore. Bisogna lavorare per essere gentili, giorno dopo giorno. Devi essere gentile. Almeno all’inizio. Un paio d’ore, su. Poi…

28/05/2017

XXI secolo

Buongiorno. E’ il 3041, il ventunesimo secolo ce lo siamo scordato, anzi non sappiamo nemmeno come è andato a finire; adesso abitiamo uno dei sette pianeti del nuovo sistema solare, anzi a seconda dei giorni ci spostiamo una volta su una volta un altro, e ci siamo portati dietro poche cose essenziali; quel punto di blu del cielo di Roma in estate, l’assolo di Grappelli e una poesia di Michele Fianco. “Michele chi?”, “Fianco”, “Ecco signor Franco, segni qui e compili questo modulo”. Si ritorna al ventunesimo secolo, sappiamo benissimo come sta andando, non sappiamo come finirà, e ricomincia tutto da capo.

29/05/2017

La concorrenza

Buongiorno. Ci tengo a dire che questo autoroscopo non è in concorrenza con altri oroscopi, no. Tantomeno con quello di Brezsny. Infatti, come dicono nella tribù indiana dei Paok, quando nei prossimi giorni scenderà giù dal cielo una nuova foresta di abeti e locomotori, tu non farti trovare vestito di vento, piuttosto cavalca una coppa e non bere.

30/05/2017

Afasia

Buongiorno. “Eh, un fatto così…”, “Ma un fatto così, come?”, “Eh…”, “Ah…”. Ecco, quando non trovi le parole, non aver paura di non comunicare niente, qualcosa comunichi sempre. In una conferenza, in una lezione. “Capito?”, “Ma capito che?”, “Eh…”, “Ah…”.

31/05/2017

‘La cesta del concreto’

Buongiorno. Dice: finisce maggio. Beh, altri maggi verranno, come ne son venuti fino a ieri. Dice: finisce un amore. Beh, probabilmente un altro amore ancora verrà, come c’è stato fino a poco tempo fa. Dice: finisce l’acqua. Beh, fino a ieri c’è stata. Ecco, la cosa bella di quando invecchi, è che i problemi vanno a finire tutti nella cesta del concreto. La psicologia non esiste più. E somatizzi. “Va’ la barba…”

01/06/2017

Rendite e rilanci

Buongiorno. Il gioco è semplice: ci sono persone di rendita e persone che rilanciano. Ora, se prendi una persona di rendita e la metti insieme a una persona che rilancia, la persona di rendita tirerà indietro. Se poi prendi due persone che rilanciano, queste deraglieranno o non saranno capite. Se infine prendi due persone di rendita […] ecco, non succederà niente.

03/06/2017

Per qualche dollaro in più

Buongiorno. Si possono fare autoroscopi anche così, come Clint Eastwoondson. “Chi?”, “Clint Eastwoondson. Quello di Sergio Leone”. Per qualche dollaro in più.

04/06/2017

Vista cielo

Oggi un autoroscopo vista cielo.

06/06/2017

Sollevamento perché

Buongiorno. Se son tempi da schifo e a te dice bene, solleva un perché. Se qualcuno ti chiede un colloquio di lavoro per poi farti da capo, magari in Parlamento, solleva un perché. Se alle 7 e mezza aspettavi una telefonata che non arriva, solleva un perché.

08/06/2017

Dama o scacchi? Questo il problema…

Buongiorno. Tu pensavi di fare una partita a dama, sei nato e sei stato predisposto per giocare a dama. Quindi movimenti lineari, geometrici, degli incontri, che poi superi, e poi nuovi incontri, che poi superi, poi cresci. Invece ti ritrovi con un cavallo che fa una mossa strana, un diagonale tutto storto dell’alfiere, una regina che fa quel che vuole e un re che, pavidamente, fa un passetto alla volta. Ecco, non sempre puoi decidere di giocare a dama. Alle volte devi mandare a monte la partita.

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