Balie

IL FENOMENO

Baliatico. Un fenomeno fortemente legato a questi luoghi: la Ciociaria è notoriamente terra di balie e, ancora oggi, se ne conserva una memoria profonda. Molti dei residenti, anche con una punta di orgoglio, ricordano di aver avuto in famiglia almeno una balia. Il tentativo, tuttavia, pur partendo dall’interesse locale e ‘affettivo’ nei confronti di questa figura, è stato quello di indagarne la portata storica e le peculiarità per scoprire, infine, l’utilità sociale del ruolo: come, cioè, la balia si imponga nel più ampio progetto di assistenza all’infanzia. Dunque, l’idea della nutrice ritratta con il caratteristico abbigliamento accanto a un infante di famiglia nobile o della Roma bene, è solo un aspetto di un fenomeno che ha una storia molto più lunga e molto più complessa.

I VARI ASPETTI

Oltre a questo, infatti, è evidente come l’argomento abbia aperto interrogativi ed analisi riguardanti lacondizione della donna nella società rurale nella prima metà del XX secolo.

Quel che è emerso dai documenti d’archivio è il ritratto di una figura in movimento – tra campagna e città (dunque, una vera e propria migrazione interna e di ‘genere’) e tra classi sociali.

Inoltre, l’obiettivo è stato puntato sulla specificità di un ‘lavoro’ esclusivamente femminile, tra possibile emancipazione economica e sacrificio materno.

PUBBLICAZIONI ED EVENTI

E’ stato pubblicato:

un volume di ricerca (dal titolo Balie. Futuro. Femminile).

Sono state allestite:

14 mostre sul territorio, con materiali d’archivio e contributi di privati cittadini. In questo caso molto nutrita la sezione di documenti personali. Secondo l’idea di ‘archivio vivo’ che è alla base di tutti i progetti di valorizzazione.

Sono stati organizzati:

4 incontri con esperti e studiosi di aree disciplinari diverse, rivolte soprattutto ai ragazzi della scuola dell’obbligo.

Dunque, dalla sociologia all’antropologia, dalla letteratura al cinema, tutto quanto per approfondire l’argomento.

Sono intervenuti: Maria Immacolata Macioti (sociologa, La Sapienza), Daniela Ceselli (sceneggiatrice de La balia, di Marco Bellocchio, film proiettato per gli studenti della scuola di Acuto), Giovanni De Vita (sociologo e antropologo, Università di Cassino), Giorgina Scardelletti (Cultura, Regione Lazio), Marcello Carlino (critico letterario, La Sapienza) che ha fornito una lettura della novella pirandelliana La balia. Nell’occasione, per i ragazzi della scuola di Piglio, alcuni brani sono stati interpretati dall’attore Luca Sperati.

Inoltre, è stato realizzato un documentario sulle iniziative svoltesi durante l’anno.

Si è parlato del progetto su Rai International, nella trasmissione Italia chiama Italia (31/10/2008), con un’intervista al curatore, e nella trasmissione di Rai Tre, Geo&Geo, del 7 ottobre 2010.

Ed è stato segnalato tra le ‘buone gestioni’ del portale cultura della Regione Lazio (Culturalazio.it)

IL GRUPPO DI LAVORO

progetto a cura di Michele Fianco

ricerche e studi Ilaria Loreti, Daniela Neccia, Antonello Pacella, Maura Posponi

hanno collaborato Chiara Capomaggi, Emilia Casile, Viviana Minori, Annalisa Proietto

documentario Elio Mazzacane

allestimento mostre Associazione Culturale Serrone

Link correlati:


Progetto sostenuto da Regione Lazio e Provincia di Frosinone.

A Michele Fianco Production

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