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“Il disordine è la vacanza del perfezionista”. Perché Prothers.

“Ora che abbiamo catturato la tua attenzione, leggi qui.” E’ una formula usata da alcuni locali o talvolta sottesa ad alcune pubblicità, che un poco divertiti riproponiamo nel titolo per rivelarvi alcuni perché.

Perché dopo un lungo viaggio di 20 anni nella professione e circa 30 nella letteratura ci si rende conto che non puoi definirti con un mestiere, ma devi parlar di te come un’azienda: settori ben distinti, divisione servizi offerti/progetti originali, ruoli sempre definiti;

perché questa caratteristica, che a un primo esame può essere idealmente esportabile un po’ in ogni biografia, è caratteristica ‘scelta’, sviluppata e organizzata individualmente (e cioè senza l’appoggio di strutture esistenti, almeno da un certo punto in poi), con un investimento reale e concreto sul lavoro (anzi, sui lavori) in termini di tempistica, formazione e innovazione necessaria;

perché di conseguenza ci si è trovati a esser pionieri in alcuni momenti [il web negli anni Novanta, i progetti di valorizzazione culturale di piccoli territori], ricercatori per conto delle istituzioni in altri [Scuola Superiore PA, Ministero Interno], ideatori e sperimentatori di nuove forme di espressione in altri ancora [dagli eventi alla musica, alla letteratura].

Ecco, questo per dire le risposte che si son date nel corso del tempo alle occasioni e che son diventate carattere vero e proprio di attività così articolate [vd. il Chi siamo e vd. anche la barra di navigazione in alto]

Curiosità innanzitutto, nuova e agile organizzazione del lavoro (l’idea di Smart Working arriva almeno dieci anni dopo l’avvio dell’Azienda Leggera), la creatività per la soluzione di problemi concreti (altrimenti non si dà creatività). Dovessimo indicare in sintesi dei concetti chiave, sarebbero questi.

Dunque, Prothers. – un po’ Brothers, un po’ Pro Others – è un’idea di lavoro. Un’idea di lavoro all-in-one che prende in considerazione e mette a disposizione tutti gli aspetti positivi del lavoro stesso, oltre gli ostacoli, gli impedimenti del tempo: dal metodo migliore per gestire un progetto alla qualità, alla prospettiva a venire di un prodotto, soprattutto.

Una visione più che da designer o da specialisti, da architetti, da urbanisti: si costruiscono nuovi spazi, nuove aree, nuove possibilità. E lo si fa in concreto, mica è una teoria. E tutto questo affinché ogni attività non suoni mai sorda, non sembri mai inutile per chi la fa e per chi poi la riceve in forma di servizio, opera o prodotto.

Si prova. E si riesce. Questo il nostro azzardo.